COMMISSIONE
REGIONALE PER LO SCREENING CERVICO-VAGINALE
LINEE
GUIDA:
SCREENING
DI POPOLAZIONE DEI TUMORI DEL COLLO DELL'UTERO
Dall'indagine
effettuata sul territorio regionale si è rilevata una scarsa
partecipazione spontanea delle donne alla prevenzione. Le donne che
attualmente, spontaneamente eseguono il pap-test per la prima volta
sono il 6% del totale della popolazione femminile regionale. Sono quasi
sempre le stesse donne che eseguono il pap-test annualmente e con un
inutile aggravio di spesa.
Poche sono quelle che lo eseguono per la prima volta.
L'obiettivo principale della Regione Puglia e' quello
di reperire le donne che non hanno mai eseguito il pap-test o che non
l'hanno eseguito negli ultimi tre anni.
Generalmente
motivi di inutile pudore o paura per la risposta, motivi fatalistici,
inducono queste donne a trascurarsi e a sottovalutare l'importanza della
prevenzione. Pertanto si è ritenuto opportuno avviare nella Regione
Puglia un programma di screening organizzato con richiamo attivo su
lettera. Nei casi non responders sarà previsto un 1° sollecito
telefonico dopo 2 mesi ed un 2° sollecito con ripetizione dell'invito,
eseguiti dal medico di medicina generale. La lettera dai contenuti semplici,
contenente già un appuntamento (vedi mod. Lettera Allegato
A), acclude anche un opuscolo informativo (Allegato B).
In ottemperanza alle indicazioni della C.O.N. i Medici di Medicina Generale
concorderanno con i rispettivi Direttori Generali, forme di incentivazione
sulla base dei risultati ottenuti dai singoli medici nell'aumento della
compliance all'invito, opportunamente convalidate dai competenti Distretti
Socio-Sanitari.
Lo scopo è quello di incrementare l'adesione
delle donne allo screening per reperire il maggior numero possibile
di lesioni in fase precancerosa. Dette indicazioni sono state tratte
dalle linee Guida della Comunità Europea e dalla C.O.N (Commissione
Oncologica Nazionale), per lo screening del cervico-carcinoma.
Negli
ambulatori di prelievo va accuratamente compilata, in tutte le sue voci,
la scheda notizie (allegato C), il cui numero progressivo deve
corrispondere al numero del vetrino. Il vetrino avrà anche il
numero di codice della donna o il suo cognome.
Il codice identificativo sarà attribuito alla
donna già negli elenchi e nel software e rimarrà tale
per i controlli successivi (potrebbe essere il codice fiscale). Questo
codice risulterà di fondamentale importanza per il calcolo della
‘’COMPLIANCE’’(partecipazione) all'invito delle
donne in quella ASL.
Per
ogni ASL bisognerà individuare un unico Centro (Centro di Riferimento
adeguatamente informatizzato), deputato all'inoltro dell'invito alle
donne (anni 25,28,31,34,37 ecc. fino a 64) e delle risposte negative
che non vengono ritirate dopo la lettura del PAP-TEST (vedi mod.
Allegati D). Inoltre il Centro dovrà organizzare, sulla
base degli orari di apertura al pubblico di tutti i C.F. della ASL e
sulla disponibilità oraria delle ostetriche, il numero degli
inviti da inviare alle donne per il prelievo. E' auspicabile, laddove
possibile, che il laboratorio di lettura citologica sia ubicato presso
il Centro di Riferimento. L'esito citologico deve essere pronto e consegnato
entro e non oltre le tre settimane dal giorno del prelievo. Qualora
la risposta citologica porti indicazioni per le indagini di II°
livello, la donna sarà rapidamente contattata dal ginecologo
del Consultorio Familiare in cui ha eseguito il prelievo e le verrà
fissato un appuntamento per l'approfondimento diagnostico.
Il Centro di Riferimento, il laboratorio di citopatologia
ed i Centri di approfondimento diagnostico dovranno periodicamente inviare
i dati all'Osservatorio Epidemiologico dell'Università di Bari
per l'elaborazione degli indicatori.
MODALITA'
DI PRELIEVO:
Il prelievo, secondo le linee Guida del prelievo dell'Istituto
Superiore di Sanità (vedi allegato E Opuscolo dell'Istituto Superiore
di Sanità), deve essere eseguito da personale adeguatamente addestrato
(ostetrica, infermiera professionale e/o medico), su un unico vetrino
contenente sia il prelievo eso che endocervicale. Per l'esocervice deve
essere usata la spatola. Dopo il prelievo delle cellule esocervicali
la spatola va strisciata sulla metà del vetrino vicina alla banda
sabbiata. Per l'endocervice va utilizzato uno spazzolino citologico
che permette di eseguire il prelievo del canale cervicale con una campionatura
adeguata di cellule cilindriche. Lo spazzolino va srotolato sull'altra
metà del vetrino in senso verticale alla strisciatura precedente.
Subito dopo, il prelievo va fissato con fissativo spray e adagiato nel
contenitore per il trasporto al laboratorio di citopatologia.
Ogni prelevatore avrà un codice personale di
identificazione che deve apporre sulla scheda e sul vetrino, ogni volta
che esegue il prelievo. Questo codice risulta indispensabile per il
controllo di qualità del prelievo. E' necessario che il numero
di strisci inadeguati non superi il 5-7 % del totale.
Oltre al metodo tradizionale precedentemente descritto
nelle linee guida è doveroso per completezza dell'opera sottolineare
l'esistenza di altri dispositivi di prelievo che permettono di ottenere
altresì uno striscio ottimamente allestito. Si tratta per lo
più di dispositivi in plastica adatti ad un prelievo unico e
simultaneo delle cellule eso ed endo cervicali tipo quello a tre braccia,
che subito dopo il prelievo vengono strisciati o direttamente sul vetrino
oppure inseriti nel liquido di conservazione delle cellule per la processazione
e l'allestimento degli strisci su strato sottile.
I suddetti dispositivi si adattano perfettamente alla
cervice uterina consentendo di avere, con un unico movimento di rotazione
un unico prelievo, molto rappresentativo sia delle cellule provenienti
dall'esocervice che di quelle provenienti dall'endocervice. Gli strisci
ottenuti con questa modalità di prelievo occupano un'area minore
sul vetrino ed uno strato più sottile rispetto alla metodica
tradizionale, riducendo la percentuale dei prelievi inadeguati. Questo
si traduce senz'altro in un aumento dell'efficacia della metodica. Il
suddetto dispositivo evita inoltre il sanguinamento della cervice uterina,
riduce il tempo necesssario per l'esecuzione del prelievo, diminuendo
così il disagio alla donna. Il vantaggio consiste soprattutto
nell'aumento della sensibilità del pap-test per l'eliminazione
pressocchè totale dei campioni inadeguati. E' importante sottolineare
altresì una sostanziale riduzione dei tempi di lettura del vetrino.
Si ritiene quindi opportuno suggerire l'utilizzazione di tale metodica.
In considerazione di quanto sopra descritto, l'iniziale
valutazione dell'aumento dei costi rispetto alla metodica tradizionale,
è da considerarsi apparente e si traduce in realtà in
un risparmio, ed in un vantaggio economico.
REFERTAZIONE
:
Per la lettura risulta di fondamentale importanza che
ogni 3 esaminatori primari si preveda un supervisore con esperienza
pluriennale nel settore.
Nella refertazione si richiede l'uso della classificazione
Bethesda (secondo allegato F).
Il primo punto riguarda l'adeguatezza del prelievo (I
prelievi inadeguati non devono superare il 5-7%).
Nella classificazione Bethesda è indispensabile
mantenere le percentuali di seguito indicate:
- ASCUS-AGUS -SIL BASSO GRADO (5%)
- SIL ALTO GRADO (1-3%)
A questo scopo ogni Laboratorio di Citopatologia dovrà
eseguire Controlli di Qualità, inter e intra Laboratorio documentabili:
INTRA-LABORATORIO
1) LETTURA COLLEGIALE dalle ASCUS e SIL a basso grado
in poi (con questo tipo di controllo è possibile eseguire delle
valutazioni statistiche di concordanza)
2) Lettura periodica, documentata, di un SET-Standard
di vetrini precedentemente selezionato con tutte le categorie diagnostiche
3) correlazione cito-istologica
4) rilettura dei falsi negativi
5) ogni operatore in lettura avrà il suo codice
identificativo utile nel monitoraggio statistico annuale dei pap-test
letti e della predittività delle categorie diagnostiche (''indicatori
sopra elencati'')
INTER-LABORATORIO
1) Scambio vetrini negativi
2) scambio set-standard
3) calcolo della concordanza tra citologi
4) confronto di casistica
INDAGINI
DI II° LIVELLO:
COLPOSCOPIA
CON EVENTUALE BIOPSIA
La Colposcopia è l'indagine di secondo livello
e deve essere effettuata a tutte le donne in cui risulti dalla citologia,
una lesione di basso grado, di alto grado e anche nelle donne che presentano
delle alterazioni cellulari di significato indeterminato (ASCUS-AGUS).
Si raccomanda l'uso di classificazioni che prevedono
un Grading della lesione (Allegato G scheda di refertazione colposcopica).
Ogni colposcopista deve essere identificato con un codice
personale, fondamentale nel calcolo della corrispondenza tra citologia-colposcopia-istologia.
1) presenza di lesione evidente alla colposcopia ( prelievo
istologico)
2) SIL- basso grado con colposcopia e o istologia negative
(follow-up citologico a 6 mesi )
3) SIL di alto grado (con colposcopia positiva , micro-colpo-isteroscopia
ed eventuale courettage del canale cervicale)
FOLLOW-UP
riguardo al follow-up, negli approfondimenti diagnostici
di II° livello sono essenziali la Compliance alla terapia e al follow-up
e le capacità organizzative dei singoli centri.
E' fondamentale considerare
1) La percentuale della compliance al trattamento
2) La percentuale del trattamento conservativo in relazione
alla terapia applicata
3) La percentuale di recidive da Sil di basso grado
in poi (la percentuale di recidive non dovrebbe superare il 10%)
E' indispensabile calcolare la compliance al follow-up
a 1 anno , a 2 anni e a 3 anni
Il trattamento e l'inserimento nel follow-up dei casi
positivi non deve superare i 3 mesi (Linee Guida Europee).
Allegato
A
REGIONE PUGLIA
A.S.L. ....................
Distretto Socio-Sanitario di.................
Consultorio Familiare di......................
Gentile Signora
La informiamo che presso il Consultorio Familiare della
Sua città ha la possibilità di eseguire il PAP-TEST per
la prevenzione dei tumori del collo dell'utero. L'opuscolo informativo
allegato le dà alcuni chiarimenti in merito. Per ulteriori informazioni,
il Suo medico di famiglia sarà ben lieto di aiutarla.
Per cui La invitiamo il giorno.......alle ore........
a presentarsi presso l'Ambulatorio PAP-TEST del Consultorio Familiare
di ..........................via...........................*
Nel caso fosse impossibilitata a presentarsi o fosse
mestruata, o abbia effettuato il pap-test di recente (ultimi 6 mesi),
La preghiamo di telefonare al n° .............. per concordare un
nuovo appuntamento
(telefonare nei giorni di ..................dalle ore
...............alle ore..................)
Distinti saluti
ATTENZIONE:
Il PAP-TEST va eseguito a distanza di almeno 5 giorni
dalla fine del flusso mestruale e di almeno 3 giorni da eventuali irrigazioni
vaginali, applicazioni di ovuli, candelette,rapporti sessuali ecc.
*Si prega, nelle città provviste di più
punti prelievo, di specificare tutti gli indirizzi e n° di telefono
relativi.
(ALLEGATO
B)
REGIONE PUGLIA
UN 'OCCASIONE CHE TI SALVAGUARDA LA VITA
Il programma di Screening cervico-vaginale è
stato organizzato dalla Regione
per la prevenzione dei tumori del collo dell’utero.
Tutte le donne in età compresa tra i 25 ed i
64 anni riceveranno a casa una lettera d'invito, a cadenza triennale,
per eseguire il Pap-test.
Il PAP-TEST è un esame che ogni donna può
eseguire premo il Consultorio Familiare della propria città.
E’ un esame,GRATUITO, INDOLORE DI FACILE ESECUZIONE,
SENSIBIIE NELLA DIAGNOSI PRECOCE DEI TUMORI DEL COLLO DELL’UTERO.
Il PAP-TEST è un esame di primo livello, cui
fa seguito, nei casi in cui esiste la necessità di ulteriori
approfondimenti, l'esame di secondo livello che è la colposcopia
con eventuale biopsia.
Queste indagini completamente ambulatoriali, indispensabili
nella diagnosi precoce, sono in grado di riconoscere una lesione precancerosa
con un buon anticipo sul suo sviluppo.
Il PAP-TEST va effettuato almeno 5 giorni dopo la fine
del ciclo mestruale e 5 giorni prima del successivo ciclo. A distanza
di almeno 3 giorni da eventuali irrigazioni vaginali, applicazioni di
ovuli, candelette, rapporti sessuali ecc..
Il PAP-TEST non va confuso con lo striscio batteriologico.
Lo striscio batteriologico serve solo ad individuare
l'eventuale agente che provoca un infiammazione per poi trovare la cura
farmacologica più adatta.
Il PAP-TEST è lo striscio ONCOLOGICO e serve
solo a scoprire le eventuali lesioni che possono trasformarsi in tumore.
Per ulteriori informazioni si consiglia di rivolgersi
al proprio medico di famiglia.
(Allegato
C)
REGIONE PUGLIA
(NOME LABORATORIO INDIRIZZO e n° TELEFONO)
COGNOME E NOME……………………………………………………………………………………………………………………....
Indirizzo ………………………………………………………..città
………….………………..…………….n°
tel………...…………...
DATA PRELIEVO……………………….codice
donna ……………………….…
DATA DI NASCITA …………...…..……………...
Titolo di studio………………………..
lavoro…………………….…
titolo studio e lavoro coniuge…………………………….………
N. VETRINO………………………..
MEDICO CURANTE …………………………………
Indirizzo……………………………...…
MEDICO (o altro OPERATORE) CHE ESEGUE IL PRELIEVO ………………………..
codice prelevatore ………………………….
codice prelevatore
PRECEDENTI PAP-TEST DATA ULTIMA MESTRUAZIONE
…………………………………………….
……………………………………..
…………………………………………….
IN MENOPAUSA DA
…………………………………………….
……………………………………..
…………………………………………….
N° FIGLI N° ABORTI
ANAMNESI FAMIL.
PREC. FAM. PER CaUTERINO ……………….
………………
……………………………………………
……………………………………………
……………………………………………
prec. Colposcopia ……………………….
…………………………………………...
…………………………………………..
PREGRESSI ATTI TERAPEUTICI NOTIZIE CLINICHE
[] ELETTROCOAGULAZIONE ………………………………………….
[] RESEZIONE CON ANSA ……………………………………………...
[] CONIZZAZIONE CERVICALE ………………………………………..
[] POLIPO CERVICALE …………………..……
[] ISTERECTOMIA TOTALE …………………………………………….
[] PROLASSO TOTALE ………………………..
[] ISTERECTOMIA SUB-TOTALE ………………………………………
[] IN GRAVIDANZA …………………………….
[] MENOPAUSA CHIRURGICA …………………………………………
[] IN ALLATTAMENTO…………………………
[] OVARIECTOMIA ……………………………………………………...
[] EROSIONE …………………………………….
[] CHEMIOTERAPIA……………………………………………………..
[] ALTRO …………………………………………
[] RADIOTERAPIA ………………………………………………………
[] ALTRO …………………………………………………………………
TRATTAMENTI SINTOMATOLOGIA
[] CONTRACCETTIVI (SPECIFICARE) ……………………………….…
[] NESSUN DISTURBO
[] CURE ORMONALI……….……………………………………………...
[] LEUCORREA
[] I.U.D. ……………………………………………………………………..
[] PRURITO VAGINALE
[] TERAPIE ANTIFLOGISTICHE ………………………………………..
[] PERDITE EMATICHE
[] BIOPSIA PORTIO ……………………………………………………….
[] METRORRAGIA
[] RASCHIAMENTO CAVITA’…………………………………………..
[] ALGIE PELVICHE
[]ALTRO …………………………………………………………………..
[] BRUCIORE
[] ALTRO
AVVERTENZE: LO STRISCIO VA EFFETTUATO A DISTANZA DI
ALMENO 5 GIORNI DALLA FINE DEL FLUSSO MESTRUALE E DI ALMENO 3 GIORNI
DA EVENTUALI IRRIGAZIONI VAGGINALI, APPLICAZIONI DI OVULI, CANDELETTE
, RAPPORTI SESSUALI ECC.
(Allegato
D)
REGIONE PUGLIA
A.S.L. ....................
Distretto Socio-Sanitario di.................
Consultorio Familiare di......................
Gentile Signora
La informiamo che il PAP-TEST da lei eseguito in data.............
E' risultato non leggibile per:
1) materiale scarso
(2) sangue
(3) flogosi intensa
La informiamo, pertanto, che telefonando al n°..........può
prendere un nuovo appuntamento per ripetere l'esame quanto prima.
Distinti saluti
(Allegato
D 1)
REGIONE PUGLIA
A.S.L. ....................
Distretto Socio-Sanitario di.................
Consultorio Familiare di......................
Gentile Signora
La informiamo che il PAP-TEST da lei eseguito in data.............
ha dato esito negativo, per cui Le consigliamo di ripetere l'esame tra
3 anni, salvo diversa indicazione medica.
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